GRANO DURO

Il grano o frumento, il cui nome latino è triticum, è un cereale largamente diffuso, perché adattabile quasi ad ogni clima e terreno del pianeta. Grazie alla sua altissima produttività è inoltre possibile ottenere prodotti alimentari a medio e basso costo ma caratterizzati da un considerevole apporto energetico. Il grano viene impiegato prevalentemente nella produzione della farina, dalla quale è possibile ricavare vari tipi di pane e pasta alimentare. La farina del grano è ottenuta dalla macinatura e crivellatura (setaccio) dei chicchi ed in base alla raffinazione della farina è possibile produrre farina integrale (la più ricca di fibre), farina di tipo 2, farina di tipo 1, tipo 0 e tipo 00 (la più povera di fibre). Il grano contiene tutti e tre i macronutrienti, ma essendo un cereale, il relativo apporto energetico deriva soprattutto dalla porzione glucidica in forma complessa (amido). La quota lipidica è limitata e, come la fibra, inversamente proporzionale al grado di raffinatezza; il grano è privo di colesterolo e contiene soprattutto grassi insaturi – quindi di buona qualità – ma non incide in maniera sul bilancio lipidico complessivo. Il grano contiene anche fibra alimentare prevalentemente non solubile alla quale si accompagna l’apporto di vitamina PP e di magnesio; maggiore è il livello di raffinazione e minore risulta il quantitativo di micronutrienti e fibra alimentare.